Free Student Box - il sito degli studenti di Reggio Emilia
dagli studenti agli studenti delle scuole medie superiori di Reggio Emilia
uno spazio web per lo scambio, l'informazione, la cura
HOMEPAGE
COS'E' FREE STUDENT BOX
PSY-CONSULENZA
BLOG
IO E..
VIDEO
FOTO
LINKS
GANCIO ORIGINALE
NEWS
EVENTI
IO E.. LA MUSICA
COLOPHON
ART'ATTIVA
PUBBLICARE
LIVING THE WORLD
 
 
 
 
AUSL Reggio Emilia
 
 
 
 
 
Limiti dalle corti e minacce dalle Host Countries: costrizioni dall'alto e dal basso per le corporations e le loro attività in weak governance zones. Le imprese multinazionali alla ricerca di un efficace sistema di human rights management
di Antonella Angelini

download
(138 kb)

Chi è l'autrice
Antonella AngeliniAntonella Angelini, nata a Grottaglie il 10.9.85, ha frequentato il liceo classico "Tito Livio" di Martina Franca, meritandosi alla fine del percorso delle superiori il titolo di "Alfiere del Lavoro" rilasciatole dal Presidente Carlo Azelio Ciampi per avere conseguito nei cinque anni del liceo la media complessiva di 9,50. Iscritta alla facoltà di Scienze Politiche del Sant’Anna di Pisa, si è laureata nel Giugno 2007 con 110 e lode presentando la tesi che qui proponiamo alla vostra attenzione.

 
Disclaimer
In un noto racconto dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov, intitolato “L’ultima domanda”, persino il calcolatore elettronico creato dagli umani per rispondere a qualunque interrogativo possa essere formulato, di fronte al quesito se esista un modo per invertire l’entropia verso cui tende l’universo mostra la propria fallibilità e non riesce a trovare una soluzione.
Che la crescente complessità ed interdipendenza tra realtà geograficamente e culturalmente remote siano state il dato saliente degli ultimi decenni della storia mondiale è una constatazione difficilmente confutabile.
E forse ancora più pacifico è rintracciare la causa di tale fenomeno nel processo di globalizzazione che, sin almeno dagli anni Settanta, ha caratterizzato in maniera sempre più pervasiva il nostro intero orizzonte di riferimento; in primo luogo attraverso la trasformazione, per usare le parole di Cerny, dell’economia internazionale da “one made up of national economies interacting on the basis of national comparative advantage, into one in which a variety of competitive advantages are created in ways which are not dependent on the State as a social, economic and/or political unit”.
All’interno di questo scenario, come prodotto ed allo stesso tempo catalizzatore del suddetto processo, un soggetto ha acquisito primaria importanza: l’impresa multinazionale. Tale centralità pare essere confermata da dati tanto quantitativi che qualitativi: il numero delle multinazionali è cresciuto da 7.000 nel 1970 a 60.000 con più di 500.000 affiliate nel 1998, il 50% delle economie più importanti del mondo è costituito da multinazionali i cui ricavi sono spesso superiori al P.I.L. di intere nazioni e la complessità delle reti da esse create attraverso una diversificata serie di contratti ha sinora impedito di poter trovare una definizione univoca del termine stesso.
Al di là di questi rilievi, che per molti versi rendono il simbolico riferimento al concetto di entropia ancora più evidente, l’aspetto cardinale dell’attività delle multinazionali è, senza dubbio, quello di travalicare i confini statali, portando a contatto comunità ed orizzonti valoriali, culturali ed economici tra loro molto diversi; spesso secondo lo schema rappresentato dalla diade multinazionale “madre” - avente il proprio centro operativo in un Paese Occidentale – e comunità di un Paese in via di sviluppo.
Sebbene questa semplificazione possa risultare poco rispondente alla realtà almeno per quegli ambiti produttivi la cui attività è imperniata sulla mobilità degli input e sulla ricerca di vantaggi competitivi, essa risulta invece assai calzante per un settore in particolare: quello estrattivo, nel quale le imprese detengono un controllo limitato rispetto alla localizzazione delle proprie attività, essendo vincolate dalla distribuzione geologica e geografica delle risorse.
Proprio a causa di ciò, il confronto ed il rapporto con gli stakeholders locali diventa non tanto un connotato occasionale e marginale nella conduzione delle attività economiche, quanto una caratteristica costitutiva delle stesse.
Il peso ed il significato di questa presenza emerge ancora più chiaramente se si considera che la maggior parte delle ricchezze minerarie ed energetiche mondiali è detenuta da Paesi del Sud del mondo o in via di sviluppo, per i quali, come dimostrato da numerosi studi al riguardo, tale dotazione pare essere cronicamente accompagnata da una profonda instabilità politica ed istituzionale e da un miserrimo livello di vita.
In particolare, la coesistenza di alcuni fattori, tra cui la fragilità politica di questi apparati, la scarsa legittimità dei governi, la complessità dei rapporti esistenti tra l’élite etnica e/o politica dominante ed il resto della popolazione, rende questi Paesi particolarmente inclini a divenire teatro di abusi di diritti umani. Questi ultimi difficilmente risultano catalogabili entro un prototipo universalmente valido, dato l’elevato grado di variabilità, tanto per quanto concerne la natura delle violazioni – essendo incluse violazioni di diritti economici, sociali e culturali, ma anche di diritti civili e politici sino a quella gamma di diritti riconosciuti come fondamentali dalla comunità internazionale – quanto per la gravità delle stesse, la cui entità può variare da sporadica sino a massiccia e sistematica.
Analizzare le complesse dinamiche tanto di questi processi economici quanto di questi sistemi politici è, di certo, al di là della portata di questo lavoro, il cui scopo fondamentale è invece concentrarsi su un altro aspetto: la cornice che con brevi tratti si è cercato sinora di delineare suggerisce un interrogativo cruciale circa quale possa essere il ruolo delle multinazionali in un simile contesto. 
 
   
INDIETRO
 
Open G di Reggio Emilia
  email
InformaGiovani
sito web nato dalla collaborazione dell' Open G e di Gancio Originale con le scuole superiori di Reggio Emilia e provincia
sito creato da Cycweb