| A quattro anni dall’ultimo lavoro dei Finisterre, La Meccanica Naturale, Fabio Zuffanti e Boris Valle riprendono il loro percorso che prosegue oramai da 18 anni. Accanto ai vari progetti più o meno “classici” maturati negli ultimi anni da Zuffanti (La Maschera di Cera, Hostsonaten, Aries), la voglia di sperimentare suoni differenti dello stesso e di Agostino Macor, già interprete di progetti più elettronici e minimalisti, ha portato a compimento di questa opera che, a detta dello stesso Zuffanti, si propone come proseguimento del discorso nato e sviluppato nel tempo dai Finisterre. Oggi i Rohmer sono un quartetto, con Zuffanti a basso, bass pedals e effetti, Valle al pianoforte, Macor alle tastiere e Maurizio Di Tollo, uno dei migliori batteristi della scena progressive italiana moderna, già con Zuffanti in Hostsonaten e Maschera di Cera (oltre che batterista dei Moongarden). Nel disco sono molto preziose le varie collaborazioni, e vanno a sopperire in parte defezione di Marelli alle chitarre, il che ha portato verso una direzione nuova il suono del gruppo. Apre il disco la splendida Angolo 1, la traccia forse più sinfonica dell’intero album. Mau che si cimenta alla acustica e un magico flauto a rendere questo quadro denso di contenuti musicali una atmosfera romantica e molto mediterranea. A seguire si entra in ambienti decisamente più ambient e minimalisti, che possono ricordare (e hanno ricordato) le composizioni di Sakamoto, Sylviain, e momenti post rock alla Sigur Ros. Ecran Magique e la lunga Lhz si dividono in questi momenti elettroacustici in cui, sotto a un tappeto creato da Di Tollo, Macor e Zuffanti, si sviluppano le trame di Valle. La lunga traccia Lhz, per quanto possa essere molto distante dai Finisterre prima maniera, ricorda atmosfere di In Ogni Luogo, e si chiude con un sussurrato che rievoca alla mente Algos da In Limine. La breve V.(Moda Reale) invece è un bel pezzo per pianoforte che mette in risalto la voce di Zuffanti; un pezzo che, sebbene breve, è veramente molto intenso. Wittgenstein Mon Amour racchiude atmosfere non prive di riferimenti ai Talk Talk di Spirit of Eden. Cifra3, Angolo due e Metodiche di salvezza portano attraverso atmosfere notturne (con tanto di grilli in sottofondo nella terza) alla lunga suite Elimini-enne. |