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Piume di Pappagallo
di Michele Medici
Di Michele Medici
Tempi indefiniti, piatti come il logo della Rai.
Questa farfalla non può più volare: le sue ali sono invischiate nel monocromo sfondo del nostro avvenire. Le estremità di carta non riescono a sopportare il peso. I due volti hanno smesso di guadarsi.
Fissano il vuoto con aria preoccupata, nella speranza che qualcosa cambi.
La miccia si deve accendere.
La bomba ha l'obbligo di scoppiare .
Mario guardava attentamente il riflesso della sua immagine sullo schermo della televisione.
Provava un tremendo disgusto.
Osservava il ritratto di un ragazzo, appesantito con troppi brufoli sul volto, che lo sfiguravano completamente.
Mario era tremendamente infelice.
Provava un dolore sordo che sempre più spesso lo assaliva. L’uomo per nascondere l’indicibile mangiava.
Fino a quando non si sentiva appagato.
Mario era l’amministratore del mio condominio, nessuno poi lo ha più incrociato quindi, abbiamo dovuto cambiare amministratore.
Il ragazzo si era barricato in casa, era inebetito, ed impotente davanti alla sua immagine.
Mario vedeva un'unica soluzione per placare le sue ansie, era purtroppo una strada impercorribile.
L’uomo voleva tornare indietro.
Voleva veleggiare tra i mille flutti del tubo catodico, per rivedersi bambino.
Scorgersi sul divano, con gli occhi trepidanti di gioia per vedere il rassicurante varietà del Sabato sera.
Allora il futuro non faceva orrore e tutto era cangiante e genuino; come il tepore sereno di una serata in famiglia.
Mario adesso era single: aveva sperimentato lo squallore del mangiare da solo e delle lavanderie a gettone.
Il suo tormento saliva sempre più.
Negli ultimi giorni della sua solitudine malata, erano arrivate anche le allucinazioni; il suo appartamento era stato invaso da coloratissimi pappagalli verdi.
Non viveva più: si sarebbe gettato dalla finestra. La solitudine aveva vinto …
Arrancava tra gli stormi, trascinato e avvilito.
La finestra era vicina, lo schianto sarebbe stato devastante.
Mario ora era vicinissimo alla finestra.
S’immaginava il suo corpo dilaniato, poi sarebbe volato lontano…
Di colpo Mario aveva aperto la finestra, magicamente tutti gli stormi che dimoravano il suo appartamento si erano dissolti.
Davanti agli occhi increduli dell’uomo, si palesava ora un unico massiccio pappagallo.
Non era anonimo come tutti gli altri: aveva una bombetta ed un monocolo, pareva venire da lontano.
Una folgorazione giungeva agli occhi di Mario, quel volatile era proprio quello di “Portobello”.
Portobello, era una delle storiche trasmissioni che avevano costellato la sua infanzia. Mario aveva sempre pensato che quel pappagallo fosse muto; invece si dimostrava molto loquace e spronava l’uomo a seguirlo.
Il ragazzo non aveva avuto neanche il tempo di realizzare tutto ciò che stava accadendo, che già si erano tuffati all’interno dello schermo.
L’ identico schermo che Mario aveva svogliatamente fissato per giorni.
Mario è volato nel varietà, lontano da questi tempi monocromatici.
Adesso lui è un’iridescente sfaccettatura dei tempi passati.
Naviga fiero tra le lacrime delle nostre nostalgie televisive; sua fedele guida è il pappagallo di Portobello
E’ anche dimagrito molto, perché lo hanno accettato come ballerino nel cast di: “Fantastico otto”.
Sicché passa le sue giornate a far volteggiare come una libellula Heather Parisi
Tra i due può anche nascere una violenta passione.
Di notte per sopravvivere, si ciba furtivamente dei prodotti delle televendite o dei fagioli secchi della Carrà…
Mario oggi, o meglio ieri è felice.
Una sera quando sono tornato a casa dal lavoro, mentre facevo zapping tra i canali mi è successa una cosa strana.
Mi sono imbattuto in uno spezzone di un vecchio varietà televisivo con Heather Parisi.
Ebbene io credo d’aver visto Mario tra quella moltitudine di ballerini.
Era dimagrito e si dimenava come un posseduto.
La cosa che mi ha colpito maggiormente è che sulla sua spalla aveva un pappagallo dall’aria sorniona.
Non poteva essere vero.
Sicuramente un’allucinazione causata dalla stanchezza, una folgorazione surrealista.
Quello che è certo, e io posso testimoniarlo, è che dal soffitto del suo appartamento, continuano a cadere di continuo piume di pappagallo.
Nessuno riesce a capire il motivo di questa bizzarra anomalia...
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