Free Student Box - il sito degli studenti di Reggio Emilia
dagli studenti agli studenti delle scuole medie superiori di Reggio Emilia
uno spazio web per lo scambio, l'informazione, la cura
HOMEPAGE
COS'E' FREE STUDENT BOX
PSY-CONSULENZA
BLOG
IO E..
VIDEO
FOTO
LINKS
GANCIO ORIGINALE
NEWS
EVENTI
IO E.. LA MUSICA
COLOPHON
ART'ATTIVA
PUBBLICARE
LIVING THE WORLD
 
 
 
 
AUSL Reggio Emilia
 
 
 
 
 

Lei stava al freddo
di Mary C.

Lei stava al freddo. Stava sempre al freddo quando aspettava. Lei non aspettava mai. Nessuno. Tranne lui. E il freddo che sentiva non era tanto per il tempo, ma proveniva da dentro, come ogni volta che sentiva che lui non sarebbe venuto. Nell’aria c’era un sentore di catastrofe, il mondo stava gelando… il suo mondo: quella struttura fragilissima sempre ingombra dei suoi ricordi, del suo dolore ghiacciato e vaghe speranze che, appena sfiorate, la colpivano con una scarica di straordinaria freddezza scendendo giù per la schiena.

Non era ciò che si poteva definire una ragazza sola perché aveva tanti amici, soprattutto nell’ultimo periodo. Capiva quanto lui l’avesse effettivamente cambiata… tutto era cominciato con lui, il destino voleva che occupasse una posizione importante nella sua vita. Lui entrò un giorno ridendo e rivolgendosi a lei cambiò tutto quello che poteva accaderle. Lei non si aspettava nulla, era sicura di continuare la sua grigia esistenza di prima anche dopo di lui. Anzi, questo mondo nuovo la sconvolgeva e proprio per questo la spaventava… non voleva soffrire ancora… non avrebbe retto di vivere una favola, avere l’illusione di cambiare tutto per poi rimanere sola come prima, ma sapendo che sarebbe stato qualcosa di peggio. Il pensiero che dopo di lui non ci fosse niente era quel qualcosa di peggio. Non conoscere il momento di massima felicità rendeva più sopportabile il resto del tempo, che altrimenti sarebbe passato nel disperato tentativo di riavere le stesse emozioni. No. Il rischio era troppo grande per lei, per il suo precario equilibrio.

Ma il destino non la stette a sentire… fece come sempre di testa sua e li legò con un filo invisibile, intrecciando le loro vite indissolubilmente. Per lui lei valeva molto, era una delle cose più sicure che gli rimanevano… Ogni volta che si sentiva solo, sapeva che lei avrebbe dato tutto per lui, per il suo sorriso e la luce brillante che così raramente appariva nei suoi occhi marroni. Non erano solo marroni… erano sfumati color miele, ma solo raramente in momenti che duravano pochi secondi e in cui lui stava bene con se stesso. Lei li aveva visti… e niente era troppo per poterli riavere.

Stava aspettando che lui venisse a sciogliere la densa angoscia che le stringeva la gola.

Da lontano vide qualcosa di familiare: una giacca marrone orgogliosamente fuori moda, jeans anni ’80 e un cappello innaturalmente rigonfio. Il cappello era troppo stretto per i sui capelli ricci, lunghi e voluminosi esattamente come il suo aspetto da adolescente, anche se dimostrava più della sua età, costringeva i suoi pensieri da grande che raramente esprimeva fino in fondo con altri. Ovviamente lei lo ascoltava sempre.

Alto, slanciato e filiforme, dava l’idea di elasticità e si ostinava a non essere mai come gli altri nell’aspetto, ma rimanendo una persona che ha un fortissimo bisogni di affetto, come tutti. Spesso però, cercando di dimostrare la sua fiera diversità, invadeva lo spazio di chi lo circondava. E una delle cose peggiori era che capitava chi fingeva di ascoltarlo non replicando perché non voleva mettersi in gioco. Ma non lei. Lei odiava quando lui cercava di dimostrarle di essere più grande. Lui odiava essere contraddetto da lei. Però si divertivano. Se lui parlava, lei rispondeva, lo stimolava a pensare, ad esplorare posti nella sua mente che guardava da sempre ma non aveva mai visto. Quanto le sarebbe mancato una volta che se ne fosse andato…

La nebbia era ovunque, il freddo penetrante e un ragazzo alto con la bicicletta si stava avvicinando. La ragazza di fronte a lui non sapeva come cominciare. Era assolutamente bloccata. Aspettava che il comune ma meraviglioso senso di sollievo la invadesse e un sorriso le nacque spontaneo sulle labbra. Si salutarono e partirono per una delle loro immancabili passeggiate. Lei si chiedeva se era la stessa cosa essere dipendenti da una droga… era la sua droga contro la cattiveria e la cecità del resto del mondo. Era una cosa normale? Come poteva esserlo? Smise di pensarci e si abbandonò a quel momento di pace prima di dire la terribile verità… doveva confessargli tutto. Si rendeva conto dell’immensità di quello che faceva… rinunciargli avrebbe fatto male, molto male. E poi con una semplice frase “Ti sta succedendo qualcosa… non vuoi fare finta di niente: io ti conosco meglio di quanto tu pensi!” le fece sgorgare le parole come un fiume in piena che si abbatte sulle rocce. Mesi di pensieri, speranze, paure, congetture uscirono tutte insieme e lei non aveva paura, anche se dopo sarebbe stata troppo male. Gli raccontò di come per lei lui fosse tutto, di ogni cosa che la faceva impazzire, di quanto disperatamente e disennatamente fosse innamorata. Gli disse tutto e non si vergognò, perché lei si fidava… tutto quello che aveva cercato di mantenere in equilibrio stava crollando già da tempo e questo avrebbe solo dato il colpo di grazia. Far crollare tutto per ricominciare… la vita è lunga in fondo, no? Ma lui la sorprese, nonostante anche lei lo conoscesse meglio di quanto lui sapesse, con la cosa che poteva farle più male “Possiamo fare finta di niente”. Tutto le cadde addosso… non era pronta per questo. Ma era anche stranamente lucida “No, niente più scene. Io ho preso la mia decisione. Non saremo più amici come prima e tu non vuoi altro da me. Qui ci separiamo. Sappi solo che ti ho voluto davvero bene e se per caso mi vedrai camminare per strada, salutami. Non portarmi rancore perché io non ne ho per te.” Lo abbracciò e andò nella direzione opposta sparendo nella nebbia. Sarebbe stato difficile… ma alla fine logorarsi sarebbe stato peggio. Lei gli avrebbe voluto bene per sempre e sapeva che anche lui se ne sarebbe ricordato, una volta deciso…

to be continued...

   
   
   
INDIETRO
 
Open G di Reggio Emilia
  email
InformaGiovani
sito web nato dalla collaborazione dell' Open G e di Gancio Originale con le scuole superiori di Reggio Emilia e provincia
sito creato da Cycweb