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Sognami
di Mary C.

Che questa mia canzone arrivi a te…
Ti porterà dove niente e nessuno ascolterà…
La canterò con poca voce, sussurrandotela…
E arriverà prima che tu ti addormenterai

Mi svegliai di buon umore quel giorno, sentendomi amata come non mai… come se qualcuno mi avesse pensata tutta la notte e io in qualche modo l’avessi raggiunto in sogno… ma che idea stupida! Mi alzai dal letto, spostando una coltre impressionante di coperte candide e guardai fuori dalla finestra, solo per vedere che anche il resto del mondo era sotto lo stesso piumone soffice e bianco. Che buffo… era come aver sognato tutto, come se avessi già vissuto questo momento… la giornata prometteva bene, una di quelle in cui sai che il destino ti giocherà qualche scherzetto divertente e forse addirittura piacevole! Ma si, forse un po’ di avventure non fanno mai male! Aprii l’anta dell’armadio e cercai cosa più si addicesse al mio umore…

…e se mi sognerai dal cielo cadrò…
E se domanderai da qui risponderò…
E se tristezza e vuoto avrai da qui cancellerò…
Sognami se nevica…
Sognami, sono nuvola,
sono vento e nostalgia…
sono dove vai

Accoccolata nel mio maglioncino candido e morbido, come fatto di nuvola, scesi le scale per fare colazione e addentando il mio cornetto alla crema, ebbi una strana sensazione di protezione, come se qualcuno vegliasse su di me costantemente… questa calda sensazione di affetto che rendeva la mia colazione solitaria molto più piacevole del previsto. Già, quella mattina il fato mi aveva presa sotto la sua ala protettrice e chissà quali imprese progettava per me!
Sciarpa, guanti, cappello e cappotto indosso e stavo già sfrecciando per strada godendomi i pensieri nevosi delle nuvole che mi sovrastavano, soffici e materne a differenza della loro abituale scontrosità… persi la nozione del tempo nel turbine di delicati ma determinati fiocchi mescolandovi ricordi, speranze, dolori sopiti e questa strana voglia di futuro che era l’unica presenza che non mi abbandonasse in quei imprecisi istanti….

…e se mi sognerai quel viso riavrò…
Mai più, mai più quel piangere per me…
Sorridi e riavrò…
Sognami se nevica…
Sognami sono nuvola, sono il tempo che consola…
Sono dove vai…

E senza forse pensarci troppo, affidandomi a chiunque mi stesse vegliando, mi scontrai con qualcuno… aveva un viso familiare che vidi per un istante brevissimo prima di atterrare con la faccia nella neve. Scoppiai a ridere e contagiai chiunque fosse il malcapitato da me buttato giù in modo tanto indelicato… una risata cristallina che riecheggiò nella mia memoria… non la memoria reale, ma un qualche vissuto inesplorato che riemergeva… stavo sognando ad occhi aperti? Smisi di pensarci: due occhi azzurri guizzarono per intercettare i miei. Occhi azzurri, ma di mille colori che la sapevano lunga… occhi di mille pensieri abilmente nascosti a un indagatore distratto… occhi che mi davano lo stesso calore del risveglio mattutino sotto la neve, solo molto più forti…
Ebbi la sensazione di aver ritrovato il mio sogno… ebbi la sensazione di essere guardata da qualcuno che mi cercava da sempre e il non avermi trovata fino ad allora non contava più…

…reves de moi, amour perdu…
Reves moi, s’il neigera…
Je suis vent et nostalige…
Je suis où tu va…

Cioccolata calda, panna e tanto calore e affetto sopito, risvegliato solo ora e desideroso di uscire… non sapevo nemmeno come si chiamasse, ma parlavamo come se conoscerlo fosse stato il contenuto principale della mia vita fino ad allora… o forse era lo scopo…? Ogni cosa detta era come già conosciuta, ma ripetuta come per riaccarezzare dei vecchi ricordi… tutto questo era lo spazio concessomi dal destino. Una breve tregua protetta dalla magia frusciante di una passeggiata nella neve... tanto amore corrisposto e meraviglioso… tanto poco tempo per goderne e viverne il dolce cullarsi dell’idea del futuro… ma tanto bastava per amare veramente qualcuno che aspettavo da sempre…

…sognami mancato amore…
La mia casa è insieme a te…
Sono l’ombra che farai…
Sono dove vai…
Sognami da lì…
Il mio cuore è lì…

Lo sognai da lì il mio mancato amore… e lo sognai tante volte… tante volte quante nuvole mi passano sopra la testa, tante quante il blu abbagliante del cielo estivo mi ricordava l’essenza di uno sguardo e tante quanti erano i miei passi fruscianti fra le foglie dorate… il mio cuore era lì, il suo con me… e poi si alzava una folata di vento che riportava la magia e il sogno tornava reale in un incontro di sguardi… un’incontro apparentemente muto di anime… anime che cantano inconsapevolmente una canzone suonata alla chitarra… cantano sentimenti fatti di neve e amore che si ricordano, ma non rimangono… ma il ricordo li rende immortalmente forti…

Ooh… il mio cuore è lì…

   
   
   
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